“Hello Goodbye”

La Biennale di Venezia

lodola biennale venezia 2019 invito

Inaugurazione giovedì 9 maggio 2019 Ore 18:00

Arsenale di Venezia in presenza dell’artista di Marco Lodola, Luca Beatrice e Red Ronnie

Comunicato stampa, 02.05.2019

 

Marco Lodola, torna a Venezia per la 58° Esposizione Internazionale della Biennale d’Arte dopo le precedenti edizioni al palazzo Ca D’oro nel 2011 a cura di Vittorio Sgarbi, ed il Padiglione Italia nel 2009 con l’installazione Balletto Plastico in omaggio a Fortunato De Pero. Hello Goodbye, è il nome del progetto che il maestro presenterà in questa edizione della biennale come un omaggio sentito alla città dell’arte e dei sogni.

La scultura rappresenterà un marinaio luminoso alto sette metri che accoglierà i visitatori all’ingresso dell’Arsenale,come una sorta di faro, con il braccio alzato in segno di saluto. Hello Goodbye prende il nome dalla leggendaria canzone dei Beatles: come un saluto ai marinai, ai viaggiatori, a chi fugge e a chi cerca casa, a chi insegue l’avventura e a chi vuole ritornare nella propria terra. Proprio la vicinanza con il sottomarino di Enrico Dandolo fa si che l’opera, nel cromatismo bianco e blu, nella postura e nella sagoma, ricordi anche il famoso capitano Old Fred, che accompagna in un viaggio senza tempo i 4 Beatles in Yellow Submarine.

L’opera è stata ispirata all’artista dai fumetti di Lele Vianello, che fu negli ultimi anni disegnatore ufficiale di Hugo Pratt. Da sottolineare la posa della scultura del marinaio Hello Goodbye ricorda infatti il grande Freddie Mercury, da sempre una delle icone nella produzione di Lodola. Come sempre nelle opere del maestro, la cultura pop esplode in tutta la sua potenza, arricchendosi di numerosi significati nascosti come nei concetti dei grandi maestri Futuristi. Marco Lodola segue questo percorso con determinazione da quando Renato Barilli ebbe l’intuito di definire il gruppo suo e dei suoi amici “Nuovi Futuristi”. E lo fa con particolare originalità. Oggi l’accademia non passa più ore tediose a rappresentare tazzine da brodo o nudi di ferrovieri in posa dopolavoristica; celebra all’infinito corsi di concettualità o di arte povera, piccole esercitazioni d’avanguardia o di neofigurazione pittorica.

Contro questa corrente Marco Lodola rema con forza e con la convinzione che l’innovazione stia in altri materiali, nella luce elettrica e nei led, nell’estetica visiva che sorge dal fumetto e dalla pubblicità, nella forma popolare, nella partecipazione meccanica del metallo, del vetro, delle plastiche e delle gomme alla genesi del progetto. Ma sopratutto crede che l’opera debba vivere in mezzo alla gente, voglia partecipare a un gioco collettivo. E ci riesce l’opera finita forse anche per la genesi artistica dell’autore, nato pavese e cresciuto all’ironia toscana negli studi fiorentini. Perché è proprio la leggerezza del gesto, la sua volontaria trasposizione ironica, che la rende ammiccante sin dal primo sguardo. Fondamentale la collaborazione stretta dall’artista negli ultimi anni con Red Ronnie, grazie al quale la sua passione per la musica risulta ancora più evidente nelle sue opere. Hello Goodbye rimarrà accesa per tutta la durata della Biennale, in occasione del Salone Nautico a giugno e sarà poi donata alla Città di Venezia.

Cura: Luca Beatrice Red Ronnie

Partner : -Comune di Venezia -Biennale Arte 2019- 58. Esposizione Internazionale D’Arte -Salone Nautico Venezia

Pubbliche Relazioni: Avangart | Sebastiano Pepe- Nicolò Giovine


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